
Domenica 1 febbraio 2026, le strade di Pavignano si sono riempite di energia, sorrisi e partecipazione in occasione della seconda edizione della Nursind Run, la corsa non competitiva promossa dal sindacato delle professioni infermieristiche NURSIND con un obiettivo chiaro e condiviso: sostenere l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella e i progetti dedicati al miglioramento dell’assistenza sanitaria sul territorio.
Un evento semplice nella forma, ma profondo nel significato, che ha saputo unire sport, salute e solidarietà in un pomeriggio capace di coinvolgere tutta la comunità.
Oltre 100 persone unite dallo stesso obiettivo
Sono stati oltre 100 gli iscritti che hanno preso parte alla manifestazione, correndo o camminando su un tracciato ad anello di circa 1.700 metri, da ripetere tre volte, per un totale di circa 5 km. Accanto alla corsa principale, anche un mini giro dedicato ai bambini, pensato per permettere anche ai più piccoli di partecipare e vivere il valore della solidarietà fin dai primi passi.
Runner esperti, camminatori, famiglie e bambini hanno condiviso lo stesso percorso e lo stesso spirito: fare qualcosa di concreto per la salute di tutti.
Correre per sostenere l’Ospedale di Biella
Il ricavato della Nursind Run 2026 sarà interamente devoluto all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, a sostegno dei progetti in corso che mirano a rendere le cure sempre più efficaci, umane e vicine ai bisogni delle persone.
Iniziative come questa dimostrano che la sanità non è solo fatta di strutture e tecnologie, ma anche di relazioni, partecipazione e responsabilità condivisa. Ogni iscrizione, ogni passo percorso, ogni presenza è stata una forma concreta di supporto al nostro Ospedale.
Un grazie che viene dal cuore
Un ringraziamento speciale va a NURSIND, agli organizzatori, ai volontari e a tutte le persone che hanno scelto di esserci. Eventi come la Nursind Run ci ricordano che la cura inizia molto prima di un reparto e continua anche fuori dall’ospedale, quando una comunità decide di muoversi insieme per il bene comune.
La solidarietà, quando è vissuta così, non ha bisogno di grandi parole: basta mettersi in cammino. Insieme.





